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La Chiesa del Rione San Paolo di Asti Stampa E-mail


LA PRIMA CHIESA

Prima di quella odierna, nelle sue immediate vicinanze, esisteva già una chiesa dedicata a S.Paolo, di cui rimangono alcuni resti in parte conglobati in quella attuale. La prima notizia di questo fabbricato risale al 1292, dove si parla della "Porta Sancti Pauli" delle mura astigiane, la quale prese la propria denominazione dall'attigua Chiesa. La stessa venne qualificata come parrocchia in un documento del 1381, in cui il parroco di S.Paolo è citato col titolo di "rector ecclesiae Sancti Pauli". Nel 1578, gli Agostiniani, insediatisi nel Borgo di San Resti Chiesa Antica Rione San Paolo ASTIPaolo nel 1526, ottennero dal Rettore A. Della Rovere di poter amministrare la Chiesa, ma il crollo nello stesso anno della copertura, costrinse i religiosi, già in ristrettezze economiche, a rinunciare definitivamente alla gestione sia della Chiesa che della Parrocchia. Alla stessa provvedette personalmente il Vescovo Domenico Della Rovere: la facciata cambiò di posizione, da ponente a levante, l'interno fu suddiviso in tre navate con volte, le pareti imbiancate ed il pavimento fatto in cotto. Nel 1716, avvenne un nuovo restauro da parte del parroco Don Isnardi con l'acquisizione di alcune case adiacenti che vennero adattate a convento per i Padri di San Filippo Neri. Dopo la morte dell'Isnardi, furono i Filippini a provvedere alla costruzione della nuova Chiesa, ultimata nel 1794, con l'inevitabile abbandono della Chiesa precedente, la cui parte absidale divenne parte della sagrestia con splendide volte ellittiche; il resto divenne prima laboratorio marmistico e quindi negozio di "casalinghi". Delle tre navate, la sinistra, sulla cui facciata sorge il campanile, fu usata come vano scala per la casa parrocchiale e presenta ancora volte con pilastri a capitello. La navata centrale conteneva l'edificio commerciale, a navata destra fu completamente demolita nel 1939, lasciando lo spazio per l'attuale piazzetta. Il campanile ha subito molteplici rimaneggiamenti nei secoli. Ha sicuramente un impianto romanico, con una parte sopraelevata settecentesca corrispondente alla cella campanaria.


CONFRATERNITA' DELLA SANTISSIMA TRINITA' E SANT'EVASIO

La chiesa della Confraternita della Santissima Trinità e Sant'Evasio è una chiesa cattolica in stile barocco piemontese, situata nel Costruita a fianco del vecchio ospedale di Sant'Evasio, sono distinguibili due fasi della chiesa: la prima databile tra il XVI/XVII secolo sulla primitiva costruzione medievale, con interventi rivolti principalmente all'interno, e la seconda, quella barocca (1755/1760), su progetto di Giovanni Antonio Guggia, principalmente concentrata al rifacimento della facciata. La facciata venne rimaneggiata ancora una volta nel 1851 dall'architetto Colla.
Il coro è stato costruito da Giuseppe Giacinto Salario, stesso autore del coro della Cattedrale di Asti. All'interno della chiesa della Santissima Trinità, inoltre, sono conservati il gonfalone del 1611 opera di Bartolomeo Pelizza, e la pala d'altare raffigurante la Santissima Trinità, Sant'Evasio, San Francesco, San Carlo Borromeo, eseguita probabilmente nel 1669, ma riadattata nella forma (da rettangolare ad ovale) nel 1755. Sono inoltre presenti la statua processionale del Redentore (1720/1740) attribuita al BChiesa Santissima Trinità Sant'Evasio Astionzanigo, il Cristo ligneo croChiesa Santissima Trinità Sant'Evasio ASTIcifisso del XVI secolo, gli argenti del tesoro della Confraternita. La prima partecipazione documentata della Confraternita al Palio risale al 1648.
Ha riportando otto vittorie. A ricordo di questa antica tradizione, nel periodo del Palio (terza domenica di settembre), viene esposto un quadro ex-voto datato 1677, che rappresenta la più antica raffigurazione iconografica della "corsa alla lunga".



LA NUOVA CHIESA DEL RIONE SAN PAOLO

La Chiesa di San Paolo di Asti è una chiesa cattolicabarocca, situata in via XX Settembre (antica Contrada Carrera) nel Rione San Paolo. Prima di quella odierna, nelle sue immediate vicinanze, esisteva già una chiesa dedicata a San Paolo, di cui rimangono alcuni resti in parte conglobati in quella attuale. La prima notizia di questo fabbricato risale al 1292, dove si parla della "Porta Sancti Pauli" delle mura astigiane, la quale prese la propria denominazione dall'attigua Chiesa. La stessa venne qualificata come parrocchia in un documento del 1381, in cui il parroco di S.Paolo è citato col titolo di "rector ecclesiae Sancti Pauli". Nel 1578, gli Agostiniani, insediatisi Chiesa San Paolo Astinel Borgo di San Paolo nel 1526, ottennero dal rettore A. Della Rovere di poter amministrare la Chiesa, ma il crollo nello stesso anno della copertura, costrinse i religiosi, già in ristrettezze economiche, a rinunciare definitivamente alla gestione sia della Chiesa che della Parrocchia. Alla stessa provvedette personalmente il Vescovo Domenico Della Rovere: la facciata cambiò di posizione, da ponente a levante, l'interno fu suddiviso in tre navate con volte, le pareti imbiancate ed il pavimento fatto in cotto.
Nel 1716, avvenne un nuovo restauro da parte del parroco Don Isnardi con l'acquisizione di alcune case adiacenti che vennero adattate a convento per i Padri di San Filippo Neri. Dopo la morte dell'Isnardi, furono i Filippini a provvedere alla costruzione della nuova Chiesa, ultimata nel 1794, con l'inevitabile abbandono della Chiesa precedente, la cui parte absidale divenne parte della sagrestia con splendide volte ellittiche; il resto divenne prima laboratorio marmistico e quindi negozio di "casalinghi". Delle tre navate, la sinistra, sulla cui facciata sorge il campanile, fu usata come vano scala per la casa parrocchiale e presenta ancora volte con pilastri a capitello. La navata centrale conteneva l'edificio commerciale, la navata destra fu completamente demolita nel 1939, lasciando lo spazio per l'attuale piazzetta. Il campanile ha subito molteplici rimaneggiamenti nei secoli. Ha sicuramente un impianto romanico, con una parte sopraelevata settecentesca corrispondente alla cella campanaria. Chiesa di San Paolo da un disegno di Stefano Giuseppe Incisa del 1806 Costruita dai padri Filippini a partire dal 1787 e terminata nel 1794, presenta una facciata in cotto con un timpano sorretto da quattro paraste. L'interno è ad un'unica navata.



Foto by Schillaci Simone
Fonte Wikipedia

 

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