Il Rione San Paolo guarda al futuro con il Gat Rustì, i 50 anni di Palio di Ghia e “Fortza Paris”

Con la riapertura straordinaria del Gat Rustì in quelli che sarebbero dovuti essere i giorni del Palio, si è conclusa di fatto, alcuni giorni fa, l’annata paliesca 2020 del Comitato Palio Rione San Paolo, già pronto ora a guardare al futuro.
Il Rione oro rosso, come detto, nelle scorse settimane aveva riaperto la storica osteria di Via Bonzanigo, proponendo nelle varie serate i piatti e vini tipici della tradizione piemontese spesso accompagnati da eventi differenti e ricchi di sorprese.
Un percorso che si era aperto sabato 29 agosto, secondo giorno di apertura, con il Rione guidato dalla Rettrice Mancone che aveva ospitato per la prima volta ad Asti, la presentazione del libro “Fortza Paris” invitando l’autore Marco Cheli, la giornalista Eleonora Mainò ed il giornalista astigiano Massimo Elia ad una chiacchierata utile a scoprire ancor di più il libro ed il suo autore.
La presentazione si era conclusa con gli ospiti accolti presso la Cascina del Racconto per visitare la mostra fotografica del libro, rimasta poi in esposizione e visitabile durante tutte le serate di apertura del Gat Rustì.
La settimana era poi proseguita con serate ormai divenute tipiche, quale quelle della friciula e quella del fritto misto, alternate ad altre di nuova “creazione”. E così al Gat Rustì è stato possibile gustare i maltagliati del ristorante Viotti, così come la gran grigliata della macelleria Caldera. Non mancavano, inoltre, le occasioni per far conoscere ai commensali le tante attività presenti sul territorio. Proprio in quest’ottica gli oro-rosso hanno servito ai tavoli la panna cotta preparata dall’Alta Gastronomia di Fiumarella e omaggiato i commensali delle tisane proposte dall’attività Artemisia.
Ma il Gat Rustì riaperto in concomitanza di quella che per tutti sarebbe dovuta essere la settimana del Palio è diventata l’occasione per il Comitato oro-rosso per celebrare anche un importante e storico anniversario. Quella di sabato 5 settembre, infatti, è diventata la perfetta occasione per festeggiare Silvano Ghia, celebrandone i primi cinquant’anni di tesseramento nel Comitato. Con una riuscita sorpresa gli oro-rosso e diverse figure di Palio occorse in via Bonzanigo per l’evento hanno voluto rendere omaggio ad una delle figure storiche non solo del Rione San Paolo, da Ghia guidato nel ruolo di Rettore in ben 18 occasioni, due delle quali culminate con la Vittoria, ma di tutto il Palio di Asti.
Ghia, visibilmente emozionato, ha ricevuto in dono dal Comitato un quadro personalizzato realizzato dall’artista Marisa Garramone, oltre ad una stampa donatagli personalmente dal maestro Guarene. Particolarmente apprezzati, inoltre, gli auguri e le congratulazione telefoniche dei fantini Martin Ballesteros e Silvano Vigni.
Per gli oro-rossi, però, la voglia di stare insieme, nel doveroso rispetto delle normative anti-covid, non si era ancora esaurita con la serata di apertura finale che vedeva protagonisti i “Narratempo” con lo spettacolo “N’a vira a n’Asti iera n’ostu”.
Un gran finale di un’edizione del Gat Rustì rinnovata e riadattata al periodo storico in corso, ma sempre capace di mantenere intatta la sua unicità ed il suo innegabile fascino. Una ripartenza per tutto il Comitato oro-rosso, pronto ora a proiettarsi nella nuova annata.
fonte: IlCanapo.com
foto: MerfePhoto